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Questo è un post che scrivo per ricordarmi una lista di cose che ho imparato.

Uso spesso lo strumento Jupyter per fare analisi di dati che abbiano esigenza immeditata di essere presentati. Jupyter è un ambiente che consente di elaborare, modificare e visualizzare dati in modo piuttosto rapido e di farlo usando i linguaggi di programmazione python o R.

In particolare Jupyter vi consente di creare dei file (denominati Notebook) composti da una lista di elementi (definiti “celle”) ognuno dei quali può essere codice, testo markdown o altro e di eseguire le celle tutte assieme o singolarmente una per volta. Questo lo rende un modo rapido di creare codice ed eseguirlo (o eseguirlo parzialmente) in caso si stia sviluppando un prototipo oppure un testo che debba essere mischiato a del codice per presentarne i risultati. In molti usano ad esempio i notebook per fare training. Jupyter per come è pensato si presta benissimo anche all’elaborazione e alla presentazione di dati, grafici etc… Un notebook normalmente può essere eseguito sul proprio computer instanziando un server localhost ma le caratteristiche di esecuzione ne consentono la condivisione e l’esecuzione anche su server remoto. Le istruzioni di installazione dell’ambiente Jupyter le trovate qui. I notebok si eseguono dentro un browser e questo li rende portabili da un sistema operativo ad un altro senza particolari difficoltà.

Da riga di comando digitando

jupyter notebook

avvierete l’ambiente jupyter.

Jupyter può essere esteso con un set di estensioni che trovate qui. Tra queste c’è ad esempio la possibilità di esportare un notebook come html puro. Una lista di trucchi per usare Jupyter li trovate qui.

Tra le altre cose un notebook è archiviabile e visionabile in formato HTML direttamente su Github

Ultimamente è nato anche Jupyter Lab che non è altro che un ambiente di lavoro più strutturato per gestire molti notebook contemporaneamente. UNa volta installato si avvia da riga di comando con

jupyter lab

Scopro la possibilità molto interessante di convertire un’analisi fatta in un notebook in una presentazione creata a slide. Per fare questo si può integrare Jupyter con l’estensione RISE uno strumento per presentare ciò che scrivete in un notebook come una presentazione. Per installare RISE seguite qui.

A questo punto ogni notebook consente di essere trasformato in una presentazione con l’apposita opzione sopra ogni cella. Ogni cella può essere trasformata in una slide, in una sottoslide, in un frammento, uno skip o delle note.

Si può anche pensare di customizzare il tema della vostra presentazione tramite il menu “Edit/Edit Notebook Metadata” ed editare il JSON di configurazione dei metadati esattamente come scritto qui.

Nota generale: un grazie ad A. Borruso e M.Fortini che mi hanno fatto scoprire reveals.js un ottimo tool per fare presentazioni ed è proprio il tool che sta dietro RISE.

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Matteo Tempestini


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